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Che cos’è la meditazione?

Nell’immaginario collettivo la meditazione assume l’immagine di una “preghiera” svolta in una particolare posizione; questa icona estremamente ricorrente, rappresenta una tecnica ma spiega poco della meditazione in sé. La meditazione e’ uno stile di vita in cui le azioni vengono fatte con consapevolezza, dove i pensieri disturbanti cessano e l’attenzione è concentrata nel momento presente. Essere coscienti dei gesti che si fanno equivale a meditare. Altro discorso e’ quello dei benefici che la meditazione porta, equilibrio interiore, una vita vissuta pienamente e molto altro ancora. Se dovessi descrivere la meditazione secondo la mia esperienza potrei dire che e’ un processo finalizzato alla consapevolezza, minimale, in quanto ci riporta a cio’ che e’ essenziale e che accompagna il praticante sempre e ovunque.

La meditazione in occidente

Negli ultimi decenni l’attenzione da parte del mondo occidentale verso la meditazione e’ cresciuto in maniera significativa. Quando parliamo di meditazione ci riferiamo ad una famiglia di tecniche utilizzate per allenare consapevolmente l’attenzione in maniera non discorsiva. Sebbene possa essere ritrovata all’interno di quadri religiosi e/o spirituali, la meditazione può essere praticata indipendentemente da un discorso religioso.
Negli anni ’70 la ricerca sulla meditazione da parte della comunità scientifica è aumentata in modo significativo. Dal punto di vista scientifico il trapianto di queste tecniche nel setting occidentale avvenne all’interno del quadro comportamentista tradizionale, indirizzato principalmente alla riduzione e l’attenuazione dei sintomi piuttosto che allo sviluppo, al miglioramento e alla crescita personale. Di conseguenza venne originariamente ignorato quello che e’ uno dei principali obiettivi principali della meditazione, scoprire e catalizzare il nostro potenziale interno per la guarigione e lo sviluppo. Nonostante questi inizi un numero crescente di ricercatori e teorici hanno continuano a esplorare gli effetti positivi della meditazione creando le basi per l’interesse odierno.

Meditazione Analitica e Concentrativa

La meditazione originariamente è stata concepita all’interno del contesto religioso / filosofico di discipline spirituali orientali ed i metodi e le tecniche che oggi giungono a noi, benché diverse l’una dall’altra (Meditazione Trascendentale [TM], Meditazione Zen, Meditazione Vipassana per citarne alcune) vengono indicate genericamente col termine meditazione. Volendo fare una prima grande distinzione possiamo dividere queste tecniche in analitiche e concentrative. In tutti i tipi di meditazione analitica, c’è un tentativo di portare l’attenzione su un singolo oggetto: chi medita tenta di ignorare gli stimoli presenti nell’ambiente e focalizzare l’attenzione sull’oggetto della meditazione. L’attenzione è focalizzata sull’esperienza diretta di un oggetto reale o filosofico che può essere posizionato nell’ambiente esterno o interno: questo può essere il respiro, un mantra, una singola parola o suoni specifici. E’ un processo analitico poiché si indaga, si riflette su qualcosa.
Nella meditazione concentrativa, viene fatto un tentativo di partecipare in maniera non giudicante a tutti gli stimoli nell’ambiente interno ed esterno, senza coinvolgimento su di uno in particolare. La meditazione concentrativa anche detta stabilizzante, e’ una pratica in cui non vengono coinvolti dei processi di giudizio o analitici, finalizzata al distacco e alla quiete. In alcune tecniche di meditazione vengono ad integrarsi sia la meditazione analitica che quella concentrativa. Ad esempio, una persona può concentrarsi sulla respirazione (meditazione Zen e Vipassana) o un mantra (Meditazione Trascendentale), permettendo che l’attenzione si concentri su altri stimoli, per poi tornare al respiro (o mantra).

Meditazione e tecniche di rilassamento

Molto spesso le persone si avvicinano alla meditazione tramite le tecniche di rilassamento o utilizzano la stessa per ottenere questo beneficio. Possiamo dire che il rilassamento e’ uno dei risultati che possono essere raggiunti tramite la pratica della meditazione ma non e’ l’obiettivo principale: la meditazione viene utilizzata per sviluppare maggiore consapevolezza tramite l’utilizzo della ricerca interiore e dell’intuizione. Possiamo altresì dire che la meditazione e’ uno stile di vita, qualcosa che nella mente del praticante e’ sempre attiva. I benefici sono molteplici, ma dire che la meditazione e’ pace, calma interiore o altro, non e’ dare una definizione della stessa. L’obiettivo delle tecniche di rilassamento e’ la riduzione dell’eccitazione, come ad esempio nell’ansia, tuttavia molte persone che praticano queste tecniche, come il rilassamento progressivo muscolare o simili, sviluppano dei livelli di consapevolezza profondi riguardo alla funzionamento del proprio corpo o un interesse per la propria vita interiore. Imparare a rilassarsi ci porta ad ascoltare meglio noi stessi. Per questo motivo queste due mondi sono tanto vicini. In conclusione, se il rilassamento e’ una tecnica finalizzata ad un obiettivo ben preciso, la meditazione può essere considerata uno stile di vita.